Arpa Lombardia insieme a Università Bicocca nella formazione di professionisti dell’ambiente: al via il master Manda
Un concreto impulso alla crescita di studenti nell’ambito della tutela ambientale. È quanto sta dando Arpa Lombardia attraverso una proficua collaborazione con Università degli Studi di Milano Bicocca, in particolare Bicocca Academy, grazie all’avvio della prima edizione di un master universitario di primo livello in “Monitoraggio e Analisi dei Dati Ambientali” (MANDA).
Alla giornata inaugurale, tenutasi presso l’aula “Lauree di Giurisprudenza” dell’ateneo milanese hanno preso parte il direttore generale Fabio Cambielli e la direttrice del Dipartimento Regionale per l’Innovazione, la Ricerca e la Sostenibilità, Simona Invernizzi.
“Ritengo fondamentale - ha detto il rettore dell'Università di Milano Bicocca Marco Emilio Orlandi - che un’università pubblica come la nostra collabori con gli altri enti pubblici, come Arpa, soprattutto su una questione di grande importanza come la salvaguardia dell’ambiente. Milano-Bicocca ha questa attenzione nel proprio DNA: siamo un Ateneo giovane, nato nel 1998, e il nostro primo dipartimento è stato proprio quello di Scienze dell’Ambiente e del Territorio, quando ancora il cambiamento climatico non era così presente nel dibattito pubblico. Da allora collaboriamo con Arpa Lombardia e siamo orgogliosi di essere al loro fianco”.
“Siamo coinvolti - ha commentato la presidente di Arpa Lombardia Lucia Lo Palo - in un ambizioso progetto che ha l’obiettivo di formare giovani capaci di guardare al futuro, non solo di analizzare il presente. Sapere leggere i dati ambientali ha un valore più alto di quanto si possa immaginare. Amo ricordarlo: Arpa è una vera e propria miniera di dati e abbiamo le competenze che servono per gestire tutti questi numeri”.
L’Agenzia contribuisce con professionisti, conoscenze e dati e mette inoltre a disposizione risorse, ben 75 mila euro per la copertura di 15 borse di studio, ciascuna da 5 mila euro a intera copertura dei costi di iscrizione dei beneficiari.
“Lo considero un investimento sulle persone, sulle competenze e sul futuro del nostro ambiente – ha detto il direttore generale di Arpa Lombardia Fabio Cambielli –. I numeri acquisiscono valore quanto sappiamo trasformarlo in conoscenza e la conoscenza in azioni concrete fondate su evidenze scientifiche. L’Università porta ricerca, innovazione scientifica, conoscenza. Arpa Lombardia porta l’esperienza quotidiana del territorio. I dati ci raccontano che cosa sta accadendo all’ambiente. La competenza ci permette di comprenderlo. Ma sono le persone alla fine, a decidere come utilizzare quella conoscenza al meglio per proteggere il futuro”.
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