Il contributo di Arpa Lombardia a missioni spaziali: apporto dell’Agenzia sugli studi dedicati al particolato atmosferico
Almeno una cosa è certa: non è polvere di stelle anche se si vede dallo spazio. Il particolato atmosferico lo osservano anche gli astronauti in orbita, ma si studia da tempo a terra. La sua composizione è ora sotto la lente anche di una missione denominata MAIA (Multi-Angle Imager for Aerosols), sviluppata nell’ambito della collaborazione tra NASA e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e con l’obiettivo ulteriore di approfondire le relazioni tra esposizione agli inquinanti atmosferici ed effetti sulla salute, anche con il supporto del satellite che verrà lanciato nei prossimi mesi.
Nell’ambito di un workshop organizzato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e tenutosi lo scorso 14 e 15 ottobre a Roma, Arpa Lombardia ha condiviso la sua significativa esperienza nella valutazione della qualità dell’aria.
L’Agenzia contribuisce infatti al progetto attraverso la fornitura di dati sulla composizione chimica del particolato atmosferico, utilizzati a supporto della valutazione dei prodotti derivati dalle osservazioni satellitari. Mette inoltre a disposizione le proprie competenze e conoscenze sui fenomeni di inquinamento atmosferico e sulle specificità del territorio. Questa integrazione contribuisce a migliorare l’interpretazione dei prodotti satellitari e a favorirne l’applicazione nell’ambito delle attività di valutazione della qualità dell’aria.
Nel corso del workshop Arpa Lombardia, attraverso la partecipazione della struttura “Aria e Supporto Political Decision Maker”, ha presentato il proprio ruolo e le principali attività svolte nel campo della qualità dell’aria, illustrando l’approccio integrato adottato per la valutazione a livello regionale, che si basa sulle misure delle reti di monitoraggio, sulle attività di approfondimento condotte nei supersiti, sulla caratterizzazione chimica del particolato atmosferico, sull’utilizzo di strumenti modellistici e sull’inventario delle emissioni.
L’incontro ha rappresentato un importante momento di scambio tra i diversi soggetti coinvolti (ASI, NASA, Jet Propulsion Laboratory, Consiglio Nazionale delle Ricerche …) favorendo la condivisione delle attività in corso e delle prospettive future. Sono emersi numerosi spunti di interesse, che hanno evidenziato le potenzialità della sinergia tra osservazioni satellitari, misure a terra e modellistica atmosferica per sviluppare strumenti sempre più efficaci a supporto della valutazione e delle strategie di miglioramento della qualità dell’aria.
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