Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Per saperne di più consulta la Consulta la PRIVACY POLICY.

L'utilizzo di cookie di terze parti, comunque responsabili del trattamento, consente di attivare l'incorporamento di elementi necessari al funzionamento del social network Twitter e dell'interprete di dati geografici OpenStreetMap. Prima di proseguire la navigazione scegli quali accettare dei suddetti Cookie per attivare il relativo elemento, oppure clicca su "Chiudi e rifiuta tutto".

Salta al contenuto principale
800.061.160

AGGIORNAMENTO - Incendio a Prevalle (Bs): primi esiti filtri campionatore dell’aria e conclusioni relazione

22/05/2026

"In conclusione, si può affermare che durante l’evento, nelle ore di campionamento, le rilevazioni dei
microinquinanti effettuate hanno mostrato una modesta alterazione della qualità dell’aria per
l’unico congenere PCDD-DF - ndr. diossine e furani - misurabile e nessuna alterazione per il B(a)P - ndr. benzo(a)pirene -. Successivamente alla risoluzione della condizione emergenziale, anche le modeste concentrazioni rilevate sono ulteriormente diminuite confermando il rientro ad una situazione di normalità".

E' quanto si legge nelle conclusioni della relazione relativa all’attivazione del GSS-Contaminazione Atmosferica in occasione dell'incendio del 17 maggio 2026 presso un'azienda dedita al recupero di materiali ferrosi in Via a Prevalle (BS).

- - - 

A seguire la nota a cura della struttura Aria e Supporto Political Decision Maker di Arpa Lombardia in relazione ai primi esiti delle analisi sui filtri del campionatore ad alto volume posizionato a Prevalle (BS), lo scorso 17 maggio in occasione di un incendio che ha interessato un’azienda specializzata nel recupero e smaltimento di rifiuti non pericolosi, nello specifico rifiuti metallici.

“I risultati delle analisi sin qui disponibili sui campionamenti effettuati durante l'intervento conseguente all'incendio occorso presso la ditta ValFerro di Prevalle (BS), in data 17/05/2026, non hanno mostrato un impatto significativo sulla qualità dell’aria. I valori di Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) classificati di interesse sanitario da IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) sono infatti risultati sempre inferiori al limite di rilevabilità in tutti i tre campioni prelevati. Alcuni IPA, non classificati tra i cancerogeni da IARC, hanno mostrato un modesto aumento della loro concentrazione in concomitanza all'incendio, in diminuzione nei campioni successivi.

Anche per quanto riguarda le diossine, tra le diciassette di interesse sanitario, l'unica che ha registrato concentrazioni superiori al limite di quantificazione è il tetrafurano (2,3,7,8-TCDF - tetracloro-dibenzofurano) la cui concentrazione nel primo campione effettuato risulta pari a 0.079 pg/m³ (picogrammi per metro cubo) per scendere a 0.010 pg/m³ durante il secondo campionamento, primo a incendio spento. Le tossicità equivalenti calcolate per il primo e il secondo campione risultano rispettivamente e cautelativamente minore di 0.10 pgTEQ/m³ (picogrammi di equivalenza tossica per metro cubo) e minore di 0.04 pgTEQ/m³, sempre sotto alla soglia di 0.30 pgTEQ/m³ individuata dall'Organizzazione Mondiale per la Sanità come indicativa di una sorgente locale che necessita di essere individuata e controllata”.

A questo link la notizia pubblicata in occasione dell’incendio.

fil