Al via le operazioni di rimozione dei rifiuti presso il sito ex Cave Rocca a Fiesse (Bs) che dal 1998, anno dell’abbandono dell’area da parte della proprietà, erano rimasti accumulati sul territorio. Alla partenza dei primi mezzi pesanti erano presenti l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, il direttore generale di Arpa Lombardia, Fabio Cambielli e il sindaco di Fiesse Sergio Cavallini.
“Con l'avvio dei primi camion – ha sottolineato l’assessore Maione - iniziamo a scrivere finalmente la parola fine su una vicenda durata quasi trent’anni. Dopo decenni di attesa e di inadempienze dei privati, la Regione è intervenuta per risolvere questa annosa ferita. Questo dimostra come, attraverso stanziamenti mirati e una stretta sinergia con i Comuni, sia possibile risolvere criticità ambientali complesse. Anche per una comunità piccola come quella di Fiesse, l’attenzione è stata massima, garantendo i fondi necessari per restituire ai cittadini un territorio sicuro e bonificato. Negli ultimi due anni le grandi sfide ambientali della Provincia di Brescia come la Caffaro nel capoluogo, la Metalli Capra di Capriano del Colle e La Ex Selca di Berzo Demo stanno trovando tutte una soluzione, questo grazie a percorsi istituzionali seri e alle risorse messe in campo da Regione Lombardia”.
L’intervento prevede la rimozione di una massa complessiva di circa 32.660 mc, composta da una miscela di inerti e polveri di abbattimento fumi di acciaieria, che presenta una tossicità dovuta all'alto contenuto di metalli pesanti e composti organoclorurati, una misura indispensabile per eliminare il danno ambientale.
“Per anni - ha sottolineato Fabio Cambielli - è sembrato un problema senza soluzione. Il cumulo di rifiuti che dal 1998 ha contaminato la falda superficiale con cromo esavalente non poteva essere rimosso. Oggi però grazie a un finanziamento di Regione Lombardia sono partiti i primi camion incaricati di trasportare il primo lotto dei rifiuti abbandonati verso un impianto autorizzato in provincia di Novara. Un risultato atteso da tempo, che arriva dopo anni di monitoraggi e controlli”.
Dopo una fase iniziale di allestimento del cantiere con la posa di speciali teli protettivi per isolare i materiali si è passati ora alla rimozione. I rifiuti vengono scavati e trasportati verso impianti specializzati solo dopo rigorosi controlli e analisi di laboratorio. L’obiettivo è concludere questa prima fase di lavori entro il 30 aprile 2026. Una volta rimossi i materiali, verranno effettuati test sul terreno per certificarne la pulizia e restituire il territorio alla comunità.
“Una soddisfazione – ha concluso il direttore generale – che viene espressa anche dai tecnici e dai dirigenti del dipartimento di Brescia di Arpa Lombardia. A loro va il mio ringraziamento per tutto il lavoro svolto: hanno seguito passo dopo passo l’evoluzione dell’inquinamento, vigilando sulla diffusione delle sostanze contaminanti a tutela dell’ambiente e della salute pubblica”.
Data ultimo aggiornamento: 15/01/2026
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15/01/2026
Struttura responsabile del contenuto informativo: Ufficio Stampa
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