“Si può affermare che sia durante l’evento che alla sua chiusura, le rilevazioni dei microinquinanti effettuate non hanno mostrato alterazioni significative della qualità dell’aria legate all’evento in corso sia per i PCDD-PCDF (diossine e furani), che per il benzo(a)pirene.”
È quanto si legge nelle conclusioni degli esiti dei campionamenti per la determinazione dei microinquinanti presenti in atmosfera (diossine- furani e IPA) in relazione all’incendio, iniziato la sera dell’8 luglio 2026, che ha interessato il polo logistico BRT in via Don Minzoni a Milano.
Gli esiti si riferiscono ai campionamenti effettuati a partire dalle ore 00:15 del 9 luglio – primo campione - alle ore 11:10 del 13 luglio 2026 – ultimo campione -.
Nello specifico – “sia a incendio in corso che durante le attività di smassamento [dei rifiuti] e la successiva chiusura dell’evento, la concentrazione totale di PCDD-PCDF, espressa in termini di tossicità equivalente alla 2,3,7,8 TCDD (tetraclorodibenzo-p-diossina), si è sempre mantenuta a concentrazioni inferiori rispetto al valore di 0.3 pg/m³ (picogrammi per metro cubo) indicato dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) quale livello indicativo della presenza di una sorgente emissiva locale da individuare e sottoporre a controllo”.
“Le analisi sui campioni raccolti hanno mostrato concentrazioni di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e, in particolare, di benzo(a)pirene sempre sotto al limite di quantificazione analitica, come normalmente accade in assenza di sorgenti di combustione prevalenti in questo periodo dell’anno”.
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