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Acqua

Da questa pagina è possibile approfondire cosa fa ARPA per il tema acqua in Lombardia.

ARPA Lombardia svolge le seguenti attività:

  • programmazione e gestione del monitoraggio quali-quantitativo dei corpi idrici secondo la normativa vigente;
  • effettuazione di sopralluoghi, campionamenti, misure di portata-soggiacenza dei corsi d’acqua e delle acque sotterranee;
  • esecuzione di analisi degli elementi chimico-fisici e chimici e degli elementi biologici;
  • esecuzioni dei rilievi idromorfologici;
  • elaborazione dei dati derivanti dal monitoraggio e relativa classificazione;
  • supporto tecnico-scientifico a Regione Lombardia per le attività di pianificazione e programmazione;
  • partecipazione a tavoli tecnico-scientifici su tematiche di settore istituiti dalla Commissione Europea, dal Ministero dell’Ambiente, dall’ Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dalla Regione Lombardia e dagli Enti Locali;
  • gestione e realizzazione di monitoraggi e progetti relativi a problematiche o specificità territoriali;
  • verifiche ed espressione di pareri nei seguenti ambiti:
    • Grandi Opere (osservazioni ai Progetti di Monitoraggio Ambientale, verifiche del monitoraggio, pareri sulle relazioni)
    • VIA e VAS (pareri) - Criteri per la predisposizione e la valutazione dei Piani di Monitoraggio Ambientale (PMA) – Acque superficiali e sotterranee
    • sperimentazioni relative al Deflusso Minimo Vitale (partecipazione ai tavoli tecnici, verifiche del monitoraggio, pareri sulle relazioni)
    • svasi dighe (verifiche del monitoraggio, pareri sulle relazioni)
  • gestione delle emergenze e degli esposti relativi a eventi di contaminazione delle acque

Non rientrano tra le competenze di ARPA Lombardia affidati in Lombardia alle ATS e ai Laboratori di Sanità Pubblica:

  • il controllo delle acque ad uso potabile
  • il controllo delle acque di balneazione

Temi di interesse comuni, quali ad esempio gli approfondimenti sui sistemi di abbattimento dei PFAS, sono comunque oggetto di tavoli di approfondimento congiunti.

Scarichi industriali, ma anche domestici, possono in alcuni casi rappresentare una criticità per il nostro ecosistema: per questo ARPA Lombardia li controlla, mantenendo aggiornati i dati anagrafici e tecnici del Sistema Informativo Regionale (SIRe Acque). Inoltre, ci assicuriamo che gli impianti di depurazione del nostro territorio funzionino correttamente, trattando e smaltendo le sostanze tossiche secondo le normative di legge.

Regione Lombardia, con l’approvazione della Legge Regionale n. 26 del 12 dicembre 2003, ha stabilito che il “Piano di Tutela delle Acque‟ (attualmente è in vigore il PTUA 2016, che è stato approvato con d.g.r. n. 6990 del 31 luglio 2017, pubblicata sul Bollettino Ufficiale di Regione Lombardia n. 36, Serie Ordinaria, del 4 settembre 2017.

Il PTUA 2016 costituisce la revisione del PTUA 2006, approvato con d.g.r. n. 2244 del 29 marzo 2006) è lo strumento regionale per la pianificazione della tutela e dell’uso delle acque. Il PTUA individua, coerentemente con la pianificazione dell’Autorità di bacino del fiume Po, le misure e gli interventi necessari ad assicurare la tutela qualitativa e quantitativa dei corpi idrici regionali.

ARPA Lombardia in tema di controlli degli scarichi idrici svolge le seguenti attività istituzionali:

  • attività di controllo ordinario e straordinario degli impianti di depurazione a servizio degli agglomerati;
  • attività di controllo ordinario e straordinario sugli scarichi in ambiente delle acque reflue urbane ed industriali (acque superficiali, suolo e sottosuolo) e, attraverso la stipula di accordi specifici con gli Uffici d'Ambito, in pubblica fognatura;
  • attività di gestione ed aggiornamento del catasto degli scarichi delle acque reflue in Lombardia.

A partire dalla Direttiva 91/271/CE l'agglomerato costituisce per la normativa europea l'unità territoriale di riferimento in materia di acque reflue urbane e il primo degli obblighi imposti agli Stati Membri è l'individuazione di queste aree, valutandone i limiti caso per caso a seconda delle condizioni locali. La definizione di “agglomerato” è data nell'Articolo 2 della stessa Direttiva. Agglomerato significa: area in cui la popolazione e/o le attività economiche sono sufficientemente concentrate così da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento delle stesse o verso un punto di scarico finale.

Controlli ordinari

I controlli ordinari, svolti sulla base di un programma annuale, prevedono:

  • la verifica della gestione e dell’adeguatezza dell’impianto di trattamento di depurazione;
  • il prelievo di campioni di acque reflue urbane per l’analisi di laboratorio.

Impianti di trattamento pubblici

L’attività di controllo ordinaria è organizzata in funzione della dimensione dell'impianto di trattamento e secondo le seguenti modalità:

  • Impianti aventi potenzialità maggiore o uguale di 2.000 ab/eq (abitanti equivalenti): ARPA effettua i controlli sugli impianti a servizio di agglomerati urbani secondo le frequenze stabilite dalla normativa e riportate nella tabella B dell'Allegato F al Regolamento Regionale n. 6/2019.
  • Impianti con potenzialità compresa fra 200 e 1.999 ab/eq: tipologia e periodicità dei controlli vengono definiti a livello regionale dall'Agenzia, sentita la Provincia o la Città metropolitana di Milano, e sulla base di specifiche esigenze. In ogni caso ARPA deve garantire l'effettuazione di almeno un campionamento dello scarico nell'arco di validità dell'autorizzazione. 

Impianti industriali

I controlli ordinari sugli impianti di depurazione industriali si basano essenzialmente su ispezioni volte a verificare le caratteristiche del ciclo produttivo nelle varie fasi che lo compongono, al fine di valutare la conformità degli scarichi di processo e dei relativi trattamenti di depurazione, alle prescrizioni stabilite dai provvedimenti di autorizzazione. Particolare attenzione è posta agli scarichi che contengono le sostanze pericolose individuate dal D.Lgs. 152/2006.

Controlli straordinari

I controlli straordinari per gli impianti di depurazione pubblici e per quelli industriali, si effettuano su segnalazioni, richieste o a seguito di riscontri negativi rilevati durante i controlli ordinari e hanno lo scopo di accertare eventuali danni ambientali, situazioni pericolose in essere o l’adeguamento a quanto disposto dalla normativa e richiesto nelle autorizzazioni (Raccomandazione del Parlamento europeo del 4 aprile 2001 - 2001/331/UE).

Giudizio di conformità e pareri

Ogni anno ARPA Lombardia estrae dall’applicativo SIRe Acque i dati relativi ai controlli effettuati durante l’anno precedente e predispone sulla base di essi una valutazione riguardo il rispetto dei limiti delle sostanze inquinanti emesse, rispetto a ciò che viene riportato in autorizzazione. I risultati vengono pubblicati in formato tabellare sul sito istituzionale dell’applicativo. Le tabelle riportano, in dettaglio, i giudizi di conformità formulati secondo il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. e il Regolamento Regionale n. 6/2019. Oltre ai giudizi di conformità, utilizzando i dati degli autocontrolli, viene effettuato il calcolo delle percentuali di abbattimento degli inquinanti per ogni depuratore, al fine di poter valutare gli impatti dei singoli inquinanti sullo stato ecologico dei corpi idrici ed effettuare la valutazione correlata al raggiungimento degli obiettivi di qualità.

Il tema dell’ utilizzo delle acque è direttamente collegato allo sviluppo di numerose attività economiche : in particolar modo la Lombardia è al primo posto tra le regioni italiane per produzione di energia elettrica e ha una rete di canali irrigui utilizzata in agricoltura molto sviluppata. Inoltre, sebbene coinvolgano quantitativi minori, non vanno naturalmente dimenticati gli usi civili, industriali e turistico/ricreativi.

Questo grande sfruttamento, che causa massicci prelevamenti di acqua da fiumi e laghi per molti mesi all’anno, genera una forte pressione sull’ambiente e rischia di causare danni agli ecosistemi. Per questo gli utilizzi delle acque devono essere regolati e monitorati, per risultare sostenibili dal punto di vista ambientale e garantire allo stesso tempo lo sviluppo economico e sociale.

L’eccessivo utilizzo delle acque dei fiumi rappresenta un potenziale pericolo per l’ambiente: in ARPA Lombardia lavoriamo per far sì che vengano sempre rispettate le norme sul tema.
Verifichiamo la corretta misurazione della quantità delle acque usate, ad esempio, in ambito idroelettrico, irriguo o potabile. Abbiamo sviluppato un sistema per il controllo del minimo deflusso vitale (DMV), che permette di monitorare che gli impianti che prelevano acqua dai fiumi ne restituiscano una quantità sufficiente a garantire la conservazione dell’ecosistema. Infine, collaboriamo per verificare che le rimozioni dei sedimenti dalle dighe siano eseguite minimizzando gli effetti sull’ambiente.

Dighe
Le operazioni di eliminazione dei sedimenti in eccesso presenti negli invasi vengono effettuate per garantire la sicurezza della diga e per mantenere o recuperare preziosi volumi di acqua utili, per esempio, alla produzione idroelettrica o agli altri usi per cui la diga è stata costruita. Tali operazioni, però, devono essere effettuate in modo da minimizzare gli effetti negativi sull’ambiente, in particolare sugli ecosistemi dei tratti fluviali a valle degli sbarramenti.

Per questo la normativa prevede che per ogni invaso ci sia un Progetto di Gestione dei sedimenti nel quale sono descritte le operazioni necessarie a mantenere l’invaso libero dai sedimenti e le misure di prevenzione adottate a tutela del corpo idrico di valle, dell'ecosistema acquatico, delle attività di pesca e delle acque invasate e rilasciate a valle della diga durante le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento delle dighe.

Le singole operazioni sono descritte da Piani Operativi che contengono il dettaglio delle attività previste e del monitoraggio degli effetti. I Progetti di Gestione e i Piani Operativi sono approvati dalla Regione. ARPA Lombardia garantisce il proprio supporto tecnico alla Regione, in particolare agli Uffici Territoriali e alla Direzione Generale competenti. ARPA, pertanto, valuta i Progetti di Gestione e i Piani Operativi e fornisce un contributo tecnico su vari aspetti operativi ed ambientali.

Inoltre, ARPA effettua attività di verifica e controllo durante le fasi in cui avvengono le operazioni di rimozione e fluitazione e in tutte le fasi di monitoraggio dei parametri di riferimento e degli effetti ambientali. Più di trenta operazioni negli ultimi 10 anni hanno permesso ad ARPA e a Regione Lombardia di acquisire un’eccellente esperienza sull’argomento: recentemente la Regione ha approvato le “Direttive Tecniche per la predisposizione, l’approvazione e l’attuazione dei progetti di gestione degli invasi” che ha redatto anche grazie al contribuito scientifico e metodologico di ARPA.

Derivazioni
La normativa regionale prevede che i derivatori di acqua pubblica debbano installare e manutenere idonei misuratori delle portate.

L’attività di ARPA consiste nell’emissione di pareri in merito alla strumentazione di misura delle portate derivate e rilasciate come Deflusso Minimo Vitale (DMV) presso le opere di derivazione di acque pubbliche. Si tratta di un’attività a supporto delle Autorità Concedenti (Province, Regione e UTR) nella valutazione dei progetti di rilascio di nuove Concessioni di derivazione o di rinnovi di Concessioni per tutti gli usi delle acque previsti.

Nell’emissione dei pareri ARPA esamina innanzitutto la modalità adottata per la misura delle portate, in particolare che la proposta sia effettivamente compatibile con la tipologia delle opere di derivazione presenti (condotte, canali, paratoie, stramazzi…). Viene quindi valutato il corretto posizionamento di tutta la strumentazione necessaria alla misura, nel rispetto delle leggi idrauliche che governano il flusso d’acqua e delle specifiche Norme ISO di riferimento.

Infine, vengono analizzate le caratteristiche tecniche della strumentazione in funzione del grado di precisione e di risoluzione necessari ad ottenere una corretta misurazione.

Data ultimo aggiornamento: 29/03/2023

Data ultimo aggiornamento
29/03/2023

Data inserimento: 08/05/2023

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08/05/2023

Struttura responsabile del contenuto informativo: Acqua

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Struttura responsabile della pubblicazione: Comunicazione

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