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800.061.160

Radioattività nelle ricadute atmosferiche

Tema ambientale
Radioattività
Anni di riferimento 2018
Definizione

Concentrazione di radioattività artificiale presente in aria e nelle ricadute al suolo (pioggia e deposizioni secche). Per l'aria l'indicatore viene valutato giornalmente attraverso il prelievo in continuo e la successiva analisi in laboratorio. Per le ricadute al suolo prelievo ed analisi sono effettuati con frequenza mensile.

Unità di misura

Bq/m3 (Becquerel/metro cubo) , Bq/m2 (Becquerel/metro quadrato)

Definizione DPSIR Stato
Fonte ARPA Lombardia
Scopo indicatore e rilevanza

Rilevare in modo tempestivo la presenza di quantità anche molto piccole di radioattività artificiale in aria allo scopo di individuare immediatamente eventuali incidenti presso impianti nucleari anche oltre frontiera ed attivare secondo necessità le misure di prevenzione più idonee per la tutela della salute

Analisi del dato

ARIA
Il grafico mostra il valore della concentrazione totale di radioattività artificiale in aria, mese per mese. Nel corso del 2018 è stata individuata in aria la presenza in tracce dei seguenti radionuclidi di origine artificiale: cesio 137 (Cs-137) e iodio 131 (I-131). Anche se rilevate dagli strumenti di misura, che sono estremamente sensibili, le concentrazioni misurate sono inferiori a qualunque soglia di pericolo per la salute. In particolare la concentrazione massima misurata è di almeno 500 volte inferiore al primo livello di attenzione per la popolazione (valutato sotto ipotesi cautelative). Per individuare l'origine più verosimile di questi radionuclidi in aria sono analizzati due fattori principali: 1. la presenza contemporanea, in diversi paesi europei, di più radionuclidi marker tipici di incidenti presso impianti nucleari 2. l'evoluzione temporale del fenomeno che appena rilevato viene seguito con particolare attenzione. Alla luce di tutto quanto appena detto i dati misurati nel corso del 2018 sono stati così valutati:
- complessivamente, si è sempre potuta escludere l'esistenza di un incidente nucleare in atto
- nel particolare:
Cs-137: come negli anni precedenti, nei mesi invernali in cui le condizioni di stabilità atmosferica favoriscono l'accumulo di tutti gli inquinanti è ancora visibile la risospensione in aria del cesio 137 immesso in ambiente ai tempi dell'incidente di Chernobyl
I-131: questo radionuclide è ampiamente utilizzato a scopo sanitario. La sua presenza in aria, rilevata saltuariamente in molti paesi europei, è verosimilmente riconducibile ai rifiuti prodotti dai pazienti cui il radionuclide viene somministrato.
RICADUTE AL SUOLO
Le concentrazioni di cesio 137 nelle ricadute viene analizzata sia a Milano che a Sondrio, località rispettivamente rappresentative di un ambiente di pianura e di uno di montagna. I valori misurati, sempre riconducibili alle conseguenze dell'incidente di Chernobyl del 1986, sono mediamente superiori a Sondrio in quanto in questo sito la postazione di misura risente maggiormente della risospensione dal suolo. In entrambi i casi i valori misurati sono sempre irrilevanti per la salute.

Concentrazione di radioattività artificiale in aria presso la stazione di Milano - Anno 2018

Copertura: Regione

Fonte: ARPA Lombardia

ISTOGRAMMA MULTICOLORE A BARRE CONTIGUE + LINEA
/media/ymskh3aq/2018_radioattivita_nelle-ricadute-atmosferiche_1.xlsx
Bq m-3per la radioattività in aria
MESI
NUMERO

Concentrazione di radioattività artificiale nelle ricadute al suolo - Anno 2018

Copertura: Regione

Fonte: ASSENTE

ISTOGRAMMA MULTICOLORE A BARRE CONTIGUE + LINEA
/media/jktj3ab1/2018_radioattivita-nelle-ricadute-atmosferiche_2.xlsx
Bq m-2 per la radioattività nelle ricadute al suolo
MESI
NUMERO

Data di pubblicazione: 01/11/2018

Data di pubblicazione
01/11/2018

Struttura responsabile del contenuto informativo: Radioattività

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Radioattività

Struttura responsabile della pubblicazione: Comunicazione

Struttura responsabile della pubblicazione
Comunicazione