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Meteo e clima

Si riporta l'ultima analisi disponibile.

Le temperature del 2024 in Lombardia sono risultate superiori alle medie dell’ultimo periodo (2002-2023) per gran parte dell’anno, in particolar modo alla fine dell’inverno e durante l’estate. Nel complesso, il 2024 in Lombardia è il terzo anno più caldo dal 2002, dopo il 2022 e il 2023. A livello globale il primato spetta invece proprio al 2024.

Il mese di gennaio è risultato complessivamente nella norma riguardo le temperature, ma è stato anche relativamente piovoso rispetto al clima medio. A questo mese spetta anche l’ondata di freddo più rilevante, che tra il 21 e il 22 gennaio ha portato le temperature a scendere in pianura sin verso i -6 °C. Da febbraio a giugno si è aperta una prolungata fase meteorologica caratterizzata da precipitazioni abbondanti, con il mese di maggio che ha fatto registrare addirittura il triplo della pioggia che cade normalmente. La perturbazione più rilevante ha colpito soprattutto il milanese il giorno 15, ed ha causato l’esondazione del fiume Lambro e altri corsi d’acqua minori (qui il Rapporto di Evento: Allagamenti e dissesti in Lombardia 13-25 maggio 2024). In questa fase i valori termici si sono mantenuti oltre la norma fino a marzo, salvo poi scendere intorno alla norma fino all’intero mese di giugno. Molto caldi e relativamente secchi i mesi di luglio e agosto, con minime e massime superiori al 90° percentile della distribuzione 2002-2023. I giorni più caldi si sono verificati tra l’11 e il 13 agosto, quando le temperature massime in pianura hanno raggiunto i 38 °C. Una nuova e importante fase piovosa si è verificata tra settembre e ottobre, anche in questo caso con precipitazioni in qualche caso eccezionali: il 5 settembre si è verificata l’esondazione del Seveso, poi ripetute perturbazioni fino a fine mese hanno portato accumuli intorno a 400-500 mm sulle Orobie (provincia di Bergamo), e tra 150 e 250 mm sul milanese. Arpa ha emesso numerosi Rapporti di Evento che sono consultabili a questo link: Rapporti di Evento di Arpa Lombardia. L’andamento delle temperature non ha mostrato nella seconda parte dell’anno variazioni significative rispetto al clima, e il mese di dicembre ha visto una debole nevicata fino a quote di pianura, tra il 7 e il 9. Gli ultimi giorni dell’anno sono stati caratterizzati dal vento di foehn, che ha spazzato la regione il   20 e dal 23 al 25: particolarmente rilevanti i 160 km/h raggiunti a Vercana (Provincia di Como a circa 980 metri s.l.m.) il giorno 20, il giorno 24 sono stati toccati i 126 km/h al Passo S. Marco nel comune di Mezzoldo (Provincia di Bergamo a 1824 metri s.l.m.).

Ulteriori informazioni sull’andamento meteoclimatico del 2024 a questo link: 2024: UN ANNO TRA I PIÙ CALDI E PIOVOSI IN LOMBARDIA DAL 1991

Nel 2024 sui bacini lombardi sono caduti mediamente 1593 millimetri di precipitazioni atmosferiche (pioggia e neve), significativamente superiore alla media del periodo 2008-2020 (1.218 mm), inferiore solo al valore massimo registrato nel 2014 (1695mm).

Le precipitazioni nevose sono superiori alla media 2006-2020. Il massimo accumulo (2509 Mm3) è stato raggiunto a fine marzo.

La portata media del fiume Po misurata a Borgoforte è risultata pari a 2013 metri cubi al secondo, superiore alla media 2008-2020, pari a 1.403 metri cubi al secondo, ed inferiore solamente al massimo registrato nel 2014 (2168 mc/s).

Link utili per analisi a scala globale, europea e nazionale:

WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia): https://wmo.int/publication-series/state-of-global-climate-2024

Copernicus Climate Change Service: https://climate.copernicus.eu/global-climate-highlights-2024

ISPRA-SNPA: https://www.snpambiente.it/wp-content/uploads/2025/07/Rapporto-SNPA-Il-clima-in-Italia-nel-2024.pdf

Le temperature del 2023 in Lombardia sono risultate superiori alle medie dell’ultimo periodo (2002-2022) per gran parte dell’anno, in particolar modo nei mesi estivi e autunnali. Nel complesso, il 2023 si colloca al secondo posto tra gli anni più caldi dal 2002, leggermente più fresco solo del 2022 che è al primo posto.

Dopo un mese di gennaio decisamente mite e con precipitazioni nella norma, febbraio è risultato molto secco e con evidente escursione termica giornaliera, ossia con temperature massime molto miti e valori minimi piuttosto bassi: tra i giorni 8 e 10 è stato infatti registrato il periodo più freddo dell’intero anno, a causa di valori termici che in pianura hanno localmente raggiunto i -7 °C. Nella norma le temperature dei mesi primaverili e della prima parte dell’estate, quest’ultima affetta soprattutto a luglio da forti temporali con violente grandinate e raffiche di vento (Rapporto di evento sui temporali di luglio 2023). Ad agosto sono state invece rilevate le giornate più calde dell’anno: durante l’ondata di caldo tra il 22 e il 25 agosto sono stati toccati valori massimi in pianura fino a 39 °C. Tra settembre e ottobre le temperature si sono mantenute oltre le medie, seppur con precipitazioni abbondanti e nel caso di ottobre ben superiori alla media recente; in riferimento a ottobre, degno di menzione è il passaggio di una perturbazione che il giorno 20 ha provocato raffiche di vento massime tra 140-150 km/h sulle Prealpi Varesine e ad alta quota in provincia di Brescia (Rapporto di evento sulla perturbazione del 20-21 ottobre). Dopo un mese di novembre nella norma, sia come precipitazioni che come temperature, l’anno si è concluso con un dicembre relativamente mite e segnato da un importante episodio di foehn il 23 dicembre, quando raffiche fino a 120 km/h sono state registrate in quota in Alta Valtellina (Rapporto di evento sul foehn del 22-23 dicembre).

Nel 2023 sui bacini lombardi sono caduti mediamente 1167 millimetri di precipitazioni atmosferiche (pioggia e neve), in linea con media del periodo 2008-2020 (1.218 mm).

Le precipitazioni nevose sono inferiori alla media 2006-2020, con valori prossimi ai minimi dal 2006. Il massimo accumulo (766 Mm3) è stato raggiunto nel mese di gennaio.

La portata media del fiume Po misurata a Borgoforte è risultata pari a 1007 metri cubi al secondo, inferiori alla media 2008-2020, pari a 1.403 metri cubi al secondo, e con valori prossimi ai minimi del periodo di riferimento.

Link utili per analisi a scala globale, europea e nazionale:

WMO (Organizzazione Mondiale della Meteorologia): https://wmo.int/publication-series/state-of-global-climate-2023

Copernicus Climate Change Service: https://climate.copernicus.eu/esotc/2023

ISPRA-SNPA: https://www.snpambiente.it/snpa/il-clima-in-italia-nel-2023/

Le temperature del 2022 in Lombardia sono state quasi costantemente superiori alla media del periodo recente, significativamente più alte nei mesi estivi ed autunnali.


Il 2022, infatti, si colloca complessivamente al primo posto come anno più caldo, superando i record recenti del 2018 e del 2019. Dopo un gennaio nella norma (il record nelle minime in pianura è stato raggiunto il 13 gennaio, con valori attorno a -7 °C), febbraio è stato molto mite, anche grazie ai ripetuti episodi di foehn: quello del 7 febbraio ha provocato le raffiche di vento più elevate dell’anno, oltre 70 km/h in pianura e con picchi fino 120 km/h in montagna. I mesi primaverili hanno nel complesso mostrato lievi anomalie negative nelle temperature, insieme a marcate anomalie negative di precipitazioni, queste ultime proseguite anche nell’estate e nell’autunno nonostante i brevi e intensi episodi temporaleschi (Laglio (CO)). Durante l’estate, sistematicamente più calda della media recente, ripetute ondate di calore hanno interessato la pianura, seguite da intensi ma localizzati passaggi temporaleschi (Niardo, bassa pianura): i record di temperatura sono stati raggiunti all’inizio della seconda decade di luglio (il giorno 22 numerosi termometri in pianura hanno toccato e localmente superato i 39 °C). Ha concluso l’anno un mese di dicembre con precipitazioni in media ma ancora più caldo di quanto normale per il periodo, che non ha quindi favorito l’accumulo della prima neve sui rilievi.

Nel 2022 sui bacini lombardi sono caduti mediamente 750 millimetri di precipitazioni atmosferiche (pioggia e neve), inferiori alla media del periodo 2008-2020 (1.218 mm), e minimi dal 2008.

Le precipitazioni nevose sono inferiori alla media 2006-2020, con valori minimi dal 2006. Il massimo accumulo (763Mm3) è stato raggiunto ad inizio aprile.

La portata media del fiume Po misurata a Borgoforte è risultata pari a 536 metri cubi al secondo, inferiori alla media 2008-2015, pari a 1.511 metri cubi al secondo, e minimi dal 2003.

Le temperature del 2021 in Lombardia si collocano complessivamente intorno alle medie 2002-2020, interrompendo un serie di anni in cui i valori termici hanno mostrato un generale aumento; il 2021 è infatti l'anno più fresco dopo il 2013. Dopo un gennaio complessivamente nella media termica e molto piovoso, il mese di febbraio ha fatto registrare temperature decisamente miti. È seguita una primavera decisamente fresca, prima di un’estate complessivamente nella norma ma con frequenti temporali, specie a luglio. Complessivamente in linea con il clima 2002-2020 i restanti mesi fino al termine dell’anno.

Nel 2021 sui bacini lombardi sono caduti mediamente 1.044 millimetri di precipitazioni atmosferiche (pioggia e neve), inferiori alla media del periodo 2008-2015 (1.246 mm), ma comunque superiori ai valori minimi.

Le precipitazioni nevose sono state superiori alla media, con un accumulo significativo nella prima parte di stagione. Il massimo innevamento è stato raggiunto nei mesi di febbraio e marzo.

La portata media del fiume Po misurata a Borgoforte è risultata pari a 1.061 metri cubi al secondo, inferiori alla media 2008-2015, pari a 1.511 metri cubi al secondo.

Data ultimo aggiornamento: 30/11/2023

Data ultimo aggiornamento
30/11/2023

Data inserimento: 05/05/2023

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05/05/2023

Struttura responsabile del contenuto informativo: Meteo

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Struttura responsabile della pubblicazione: Comunicazione

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