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800.061.160

MONTE LETEE

Area Monte Letee
Comune Sueglio
Provincia Lecco
Tipologia Monitoraggio Acquisizione manuale e automatica
Monitorata dal CMG

dal 1999 rete geotecnica manuale - dal 2012 rete geotecnica automatica

Monitorata

dal 1989 al 1997 rete geotecnica manuale gestita dalla Comunità Montana Valsassina

Modalità di acquisizione dei dati in tempo reale

strumentazione geotecnica ogni 30’ - strumentazione idrometeorologica ogni 10’

Numero e sistemi di trasmissione

1 modem rete mobile / 1 modem satellitari in backup

Strumentazione installata

rilevamento automatico: 4 estensimetri automatici, una stazione meteorologica con 1 pluviometro e 1 termometro
rilevamento manuale: 13 linee distometriche, 5 estensimetri profondi multibase, 9 fessurimetri, 1 tubo inclinometrico

Campagne annuali di misura manuale

4 su tutti gli strumenti manuali

Dati acquisiti ogni anno

175.200

Descrizione del dissesto

La frana del Monte Letè si sviluppa a monte dell’abitato di Dorio (LC) nel territorio del Comune di Sueglio, sulla sponda orientale del Lago di Como. Il settore monitorato è situato lungo il versante Ovest del Monte Legnoncino fra le quote 750 m s.l.m. e 1170 m s.l.m. circa.
L’area è caratterizzata da due differenti ambiti di instabilità: un movimento gravitativo di notevoli dimensioni e alcune instabilità locali di dimensioni contenute.
L’instabilità arealmente più importante, che sulla base dei dati acquisiti mediante tecnica interferometrica satellitare è possibile ipotizzare con un volume pari a 1- 2 milioni di metri cubi, è caratterizzata da movimenti profondi e tassi di spostamento piuttosto ridotti (4-5 mm/anno) e si manifesta con trincee e scarpate lungo il versante. Nei pressi della scarpata che delimita a valle le abitazioni di Monte Letè gli ammassi rocciosi presentano aree di instabilità legate a sistemi di fratture molto persistenti e beanti, per un volume stimato di alcune migliaia di metri cubi e un tasso di spostamenti con velocità variabili da area ad area, da 0 a 2/3 cm anno.
Nel periodo luglio-agosto del 1985 dal versante occidentale del monte Leté una frana di crollo di parecchie centinaia di metri cubi, originatasi alla quota di 1130 m s.l.m., è precipitata verso valle, arrestandosi in corrispondenza del ripiano morfologico su cui sono ubicate la mulattiera e il piccolo oratorio della Madonna di Bondo. Dopo questo evento si è registrato un ulteriore crollo nel 2008, con la caduta di un blocco di alcuni metri cubi in corrispondenza di una delle linee distometriche installate per il controllo del versante.