Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Per saperne di più consulta la Consulta la PRIVACY POLICY.

L'utilizzo di cookie di terze parti, comunque responsabili del trattamento, consente di attivare l'incorporamento di elementi necessari al funzionamento del social network Twitter e dell'interprete di dati geografici OpenStreetMap. Prima di proseguire la navigazione scegli quali accettare dei suddetti Cookie per attivare il relativo elemento, oppure clicca su "Chiudi e rifiuta tutto".

Salta al contenuto principale
800.061.160

RONCAGLIA

Area Roncaglia
Comune Pian Camuno
Provincia Brescia
Tipologia Monitoraggio Acquisizione manuale e automatica
Monitorata dal CMG

dal 2017 geotecnica automatizzata e manuale

Monitorata

dal 2010 al 2012 e dal 2014 al 2017 rete inclinometrica e piezometrica a cura del Comune di Pian Camuno

Modalità di acquisizione dei dati in tempo reale

strumentazione geotecnica ogni 30’ - strumentazione idrometeorologica ogni 10’

Numero e sistemi di trasmissione

3 modem rete mobile/ 3 modem satellitare in backup

Strumentazione installata

rilevamento automatico: 8 sonde inclinometriche biassiali in due tubi, 2 piezometri, 1 stazione meteorologica con 1 pluviometro, 1 termometro, 1 nivometro
rilevamento manuale: 5 tubi inclinometri inclinometrici, 5 piezometri

Campagne annuali di misura manuale

3 inclinometriche/piezometriche

Dati acquisiti ogni anno

473.040

Descrizione del dissesto

Il dissesto corrisponde al tratto di versante sinistro della bassa Valle Camonica che insiste sull’abitato di Pian Camuno, compreso fra il Torrente Pelucco e la Val Roncaglia. L’area è individuata in bibliografia come interessata da alcuni scivolamenti rotazionali e traslativi in parte attivi e in parte quiescenti, sovrapposti a una Deformazione Gravitativa Profonda di Versante estesa parecchi chilometri quadrati. Il volume totale delle masse mobilizzate è di decine di milioni di metri cubi.
Dal punto di vista geologico il versante è impostato nelle rocce della formazione dei Micascisti del Maniva che nella parte bassa della Val Camonica rappresentano il Basamento cristallino delle Alpi meridionali Gli ammassi rocciosi si presentano in parte cataclasati, completamente ed intensamente fratturati, facilmente disgregabili in frammenti minuti e con un comportamento geotecnico spesso assimilabile a quello di un terreno. Il substrato roccioso è quasi ovunque coperto da coltri di depositi superficiali che raggiungono talora una potenza considerevole. Si tratta di depositi detritici di versante, alluvionali, glaciali e corpi di frana costituiti da accumuli di materiale di varia provenienza, coinvolti nella complessa dinamica del versante.
Nel periodo di monitoraggio a cura di ARPA-CMG, iniziato per alcuni inclinometri manuali da aprile 2017, per altri dal 2018, sono stati registrati movimenti significativi dell’assetto dei versanti, in linea con quanto è stato definito nelle precedenti fasi di monitoraggio.
Le misure inclinometriche hanno infatti mostrato che i movimenti continuano in maniera simile a quanto misurato dal 2011 al 2017, con deformazioni dell’ordine di alcuni centimetri all’anno nelle medesime aree in cui in precedenza si sono registrate le massime velocità di evoluzione del dissesto e di circa 10mm/anno nelle altre aree. Le superfici di scorrimento sono multiple e poste a profondità variabile, da 10 a 100 metri di profondità, come era già stato definito in passato. In particolare un tubo inclinometrico attivo dal 2017, prima di interrompersi a fine 2020, ha mostrato in circa 3 anni di attività uno spostamento di oltre 25 centimetri, con superfici di scorrimento a 14 e a 52 metri circa dal piano campagna. L’interferometria da satellite nel periodo 2014-2022 evidenzia tassi di spostamento medi di poco inferiori ai 2 cm/anno nella parte più elevata del versante in dissesto, mentre nelle rimanenti porzioni dell’area monitorata gli spostamenti registrati sono dell’ordine di 8-10 mm/anno.